Messa di Consacrazione per la Chiesa del Battesimo del Signore

Messa di consacrazione per la Chiesa del Battesimo del Signore sul fiume Giordano: messaggio di speranza del cardinale Parolin per i cristiani del Medio Oriente

Nella storica messa di consacrazione per la Chiesa del Battesimo del Signore sul fiume Giordano, il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, ha sottolineato il profondo significato di questo luogo sacro. Situato nel punto più basso della terra, simboleggia l’incontro di Dio con l’umanità. Questo sito, dove Giovanni Battista battezzò Gesù, è da secoli meta di pellegrinaggio, incarnando il compimento dell’anticipazione dell’Antico Testamento della venuta di Cristo.

L’omelia del cardinale Parolin ha sottolineato l’importanza dell’occasione, affermando che invita i cristiani a impegnarsi in un rinnovamento spirituale. Ha anche trasmesso un potente messaggio di solidarietà, rassicurando i cristiani del Medio Oriente sulla vicinanza della Chiesa universale in tempi difficili. “La mia presenza qui oggi, secondo i desideri del Papa, vuole essere un segno tangibile della vicinanza di tutta la Chiesa alle comunità cristiane del Medio Oriente”, ha affermato.

Nel suo discorso, il cardinale ha espresso la gratitudine di papa Francesco al re Abdullah II e al governo giordano per la loro cura nel preservare questo luogo sacro. Ha anche sottolineato il crescente legame tra la Giordania e la Santa Sede, sottolineato dalla prossima mostra vaticana “Giordania: alba del cristianesimo”.

Per i cristiani di tutto il mondo, questo sito rappresenta non solo la storia, ma anche una chiamata a rinnovare i loro voti battesimali e a impegnarsi pienamente a seguire Cristo. “Oggi, siamo chiamati prima di tutto a ringraziare Dio, e non solo per il dono di questa Chiesa che gli viene consacrata”, ha condiviso il cardinale Parolin. “Tutto inizia dal fatto che Dio si è fatto uomo e ha abitato tra noi in questa particolare parte del mondo, in questa Terra Santa”.

Il cardinale Parolin ha concluso con un appello alla pace, sottolineando che il sito del Battesimo non è solo un punto di riferimento storico, ma anche un luogo di autentico rinnovamento spirituale. “Qui, nel luogo più basso della terra, in questa terra benedetta dove sentiamo l’immensa sofferenza causata da conflitti, atti di brutalità e peccaminosità, in questo luogo dove tuttavia i cieli si sono aperti”, ha esortato, “imploriamo il dono della pace, la vera pace che nasce nei cuori e si diffonde in tutto il tessuto della società”.

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